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STATUTO COMUNALE

Citta' di Rossano
Provincia di Cosenza

STATUTO COMUNALE
delibera consiglio n.4 del 5.2.2002
reso esecutivo dall'8.3.2002
 
 
TITOLO I

Norme Generali

 
 
Art   1……………………………………Principi fondamentali
Art   2……………………………………IL Territorio*
Art   3……………………………………Dello Stemma e del Gonfalone
Art   4……………………………………Della Sede Comunale
 
 

TITOLO II
Ordinamento Istituzionale del Comune

 
CAPO I
Organi Istituzionali
 
 
Art 5……………………….Degli Organi di Governo del Comune
Art 6……………………….IL Consiglio Comunale
Art 7……………………….Prima adunanza del Consiglio Comunale
Art 8……………………….Linee programmatiche e di Mandato
Art 9……………………….Elezioni del Presidente e di n° 1 Vice Presidente del Consiglio Comunale
Art 10………………………Compiti e funzioni del Presidente
Art 11………………………Sedute del Consiglio Comunale
Art 12………………………I Consiglieri Comunali
Art 13………………………Gruppi Consiliari e Conferenza dei Capi Gruppo
Art 14………………………Commissioni Consiliari Permanenti
Art 15………………………Commissioni Speciali
Art 16………………………Rinvii
 
 

CAPO II
Il Sindaco e la Giunta Comunale

 
Art 17…………………………Elezione del Sindaco
Art 18…………………………Composizione della Giunta Comunale
Art 19…………………………Vice Sindaco
Art 20…………………………Competenze della Giunta Comunale
Art 21…………………………Deliberazione in via d’urgenza della Giunta Comunale
Art 22…………………………Funzionamento della Giunta Comunale
Art 23…………………………Cessazione degli Assessori – Sostituzione
Art 24…………………………Mozione di Sfiducia
Art 25…………………………Attribuzioni del Sindaco
Art 26…………………………Esercizio funzioni vicarie. Attribuzioni Deleghe
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TITOLO III
Partecipazione Popolare

 
CAPO I
Forme Associative ed iniziativa Popolare
 
Art 27………………………………. Riconoscimento delle Associazioni
Art 28………………………………..Consulte Comunali
Art 29………………………………..Circoscrizioni
Art 30………………………………..Relazioni Sindacali
Art 31………………………………..Potere di iniziativa Amministrativa
Art 32………………………………. Iniziativa Amministrativa Popolare
 

CAPO II
Referendum Consultivo

 
Art 33……………………………….. Istituzione del Referendum Consultivo
Art.34…………………………………Materie oggetto di Consultazione Referendaria
Art 35…………………………………Iniziativa Referendaria
Art 36…………………………………Disciplina – Rinvio
Art 37…………………………………Natura Consultiva – Effetti
 

CAPO III
Il Difensore Civico

 
Art 38…………………………………Istituzione del Difensore Civico
Art 39…………………………………Dotazione Organica
Art 40…………………………………Rapporti con il Consiglio Comunale
Art 41…………………………………Elezione
Art 42…………………………………Durata in Carica
Art 43…………………………………Revoca
Art 44…………………………………Rinvio
 

CAPO IV
Informazione e Partecipazione

 
Art 45…………………………………. Forme di pubblicità ed informazione

TITOLO IV
Ordinamento degli Uffici e del Personale

 
CAPO I
Organizzazione del Personale
 
Art 46………………………………….. Disciplina dello Status del Personale
Art 47…………………………………...Dirigenza
Art 48……………………………………Compiti dei Dirigenti
Art 49……………………………………Copertura posti e Affidamento Incarichi Dirigenziali
Art 50……………………………………Direttore Generale
Art 51……………………………………Segretario Generale
Art 52…………………………………...Vice Segretario
 

CAPO II
Delle Responsabilità

 
Art 53……………………………………. Responsabilità verso il Comune
Art 54……………………………………..Responsabilità verso Terzi


TITOLO V
Gestione dei Servizi Pubblici Comunali


 
CAPO I
Forme di Gestione dei Servizi Pubblici Comunali
 
 
Art 55……………………………….Principi Generali
 
 

CAPO II
Organismi Strumentali del Comune

 
Art 56.......................................Le Istituzioni del Comune
Art 57…………………………Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituzione
Art 58…………………………Il Presidente dell’Istituzione
Art 59…………………………Il Direttore dell’Istituzione
Art 60…………………………Aziende speciali del Comune
Art 61…………………………Il Consiglio di Amministrazione ed il Presidente dell’Azienda Speciale
Art 62…………………………Il Direttore dell’Azienda Speciale
Art 63…………………………Approvazione degli atti fondamentali dell’Azienda Speciale-Rinvio
Art 64…………………………Società per azioni
Art 65…………………………Servizi Pubblici in economia e in concessione a terzi
Art 66....................................... Convenzioni
Art 67………………………….Consorzi
 
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TITOLO VI
L’Ordinamento Finanziario ed i controlli interni

 
Art 68………………………….Ordinamento della contabilità Comunale
Art 69………………………….Bilancio annuale e Pluriennale
Art 70………………………….Bilancio di Previsione
Art 71.…………………………Autonomia Finanziaria
Art 72………………………….Il Collegio dei Revisori
 
 

TITOLO VII
Norme finali e Transitorie

 
 
Art 73…………………………...Termine per l’adozione dei Regolamenti
Art 74……………………………Revisione dello Statuto
Art 75………………………….. Verifica attuazione dello Statuto
Art 76……………………………Rinvio
 
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TITOLO I
Norme Generali

 

CAPO I

 
Art.1
Principi fondamentali
 
Il Comune è Ente autonomo, con propri poteri e funzioni amministrative che esercita e svolge, secondo i principi fissati dalla Costituzione, delle leggi Statali, delle leggi Regionali, e dell’Ordinamento degli
EE.LL. e del presente Statuto.
Il Comune favorisce l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per le attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà, sintonia con i principi sanciti dalla Corte Europea
Delle Autonomie Locali, e secondo le modalità fissate nei Regolamenti.
Il Comune, nell’esercizio delle proprie funzioni, si ispira ai principi della dichiarazione universale dei
Diritti dell’Uomo e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Per la promozione dello sviluppo culturale, sociale ed economico della propria comunità locale,
Il Comune:
a)      Garantisce la libera espressione e la tutela degli interessi dei giovani, incentivandone il protagonismo e la partecipazione;
b)      Favorisce l’autonomo apporto degli anziani alla vita comunitaria ed Istituzionale;
c)      Favorisce l’integrazione etnica e sociale degli immigrati;
d)      Stimola il coordinamento delle Regioni e concorre con essa nell’esercizio della funzione di programmazione;
e)      Promuove la collaborazione con la Provincia e con gli altri Enti, compresi quelli strumentali comunque operanti sul territorio, anche a mezzo della costituzione di Consorzi, della stipula di convenzioni o del perfezionamento di accordi di programma;
f)        Riafferma e rafforza le consolidate relazioni con i Comuni del bassi Ionio Casentino e delle zone interne della Sila Greca e, nel contempo, realizza il sistema urbano con Corigliano, al fine di promuovere la comune piena integrazione nella Sibaritide, nella prospettiva del principio di decentramento, di un riconoscimento istituzionale della sua valenza ed omogeneità;
g)      Assume i concetti di cultura e di ambiente come risorsa e, nel riconoscimento della propria identità storica e valenza naturalistica, valorizza e tutela in particolare le preziose testimonianze Bizantine,
Nonché i sui beni paesaggistici.
Ai fini di cui sopra indirizza il suo sviluppo secondo un equilibrato sistema di sinergie, ponendo al centro le attività turistiche ed una pregiata e moderna agricoltura;
h)      Concorre ad assicurare una adeguata difesa del proprio territorio, orientando la presenza umana al        
Rispetto ed alla salvaguardia dei segni storici e dei caratteri naturali;
i)        Persegue l’obbiettivo della riqualificazione territoriale, in una visione integrata di città e territorio,       
Anche dando gli indirizzi necessari a favorire l’iniziativa dei cittadini;
l)         Promuove e tutela, con ogni mezzo, la pari dignità giuridica, sociale e economica tra uomini e donne, difende l’alto valore della vita umana, riconosce la famiglia come organismo sociale naturale,
Ripudia qualunque forma di discriminazione ed all’uopo garantisce la costruzione di un’efficiente rete di protezione sociale, assicurando la partecipazione e l’iniziativa dei cittadini attraverso le forme di consultazione più idonee alle scelte fondamentali che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e
Dell’intera popolazione;
m)    Riafferma i principi di civiltà che hanno sempre orientato le azioni delle sue genti e rilancia l’alto   
Significato del principio di legalità, dichiarando il massimo impegno
 
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Della propria comunità e delle sue istituzioni nella lotta contro la mafia e contro qualsiasi forma di criminalità;
n) promuove e sviluppa le iniziative economiche pubbliche, sostiene e valorizza quelle associative,
 Cooperative e private per favorire l’occupazione ed il benessere della popolazione.
o) fa propria la convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvato dall’ONU il 20.11.1998
 Ed opera per la sua concreta attivazione.
 
Art.2
Il Territorio
 
Il Comune di Rossano ha una estensione di 149,43 Km. Quadrati ed ha un territorio caratterizzato da
Una agglomerazione policentrica e confina con il territorio dei Comuni di:
Corigliano – Crosia – Calopezzati – Propalati – Paludi e Longobucco.
La sua costa e bagnata dal mar Ionio per una lunghezza di circa 17 Km.
 
 
Art.3
Dello stemma e del gonfalone
 
 
Il Comune di Rossano, che si fregia del titolo di “Città”, ai sensi del D.P.R. 14.10.1998, ha un proprio
Stemma raffigurante “quattro conchiglie in campo azzurro e cinque gigli disposti in guisa che nell’insieme presentano la figura di Croce Esso riporta sulla sommità una corona aurea che evidenzia cinque torri di castello ed è impreziosito da due rami con foglie e bacche intrecciate in basso, a sinistra di alloro ed a destra di quercia ed al centro un nastro tricolore”.  
La stessa raffigurazione è riportata sul gonfalone a fondo giallo.
L’uso dello stemma e del gonfalone è disciplinato da specifico Regolamento.
 
 
Art.4
Della sede Comunale
 
La sede Comunale è ubicata nel Centro Storico.
 
 
TITOLO II
Organi Istituzionali
 
CAPO I
 
Art.5
Degli Organi di Governo del Comune
 
Gli organi di Governo del Comune sono: il Sindaco, la Giunta Comunale, il Consiglio Comunale.
 
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Art.6
Il Consiglio Comunale
 
Il Consiglio Comunale è l’Organo di indirizzo e di controllo Politico-Amministrativo ed è dotato di autonomia funzionale, organizzativa e contabile. Esso ha le competenze indicate nell’Articolo 42
D.lgs. 267/2000, nonché quelle espressamente ad esso attribuite da altre leggi e dal presente Statuto.
Il Consigli disciplina con proprio Regolamento, da approvare a maggioranza assoluta dei Consiglieri
Assegnati, lo svolgimento dei propri lavori e di quelli delle commissioni permanenti, straordinarie,
Temporanee e speciali.
Il Regolamento disciplina altresì l’esercizio delle potestà e delle funzioni dei consiglieri, uniformandosi
Ai principi statutari.
 
 
Art.7
Prima adunanza del Consiglio Comunale
 
Nella prima seduta del Consiglio Comunale si procede prioritariamente:
a)      Agli adempimenti di cui all’art. 41 del D.lvo 267/2000;
b)      Alla convalida degli eletti;
c)      Al giuramento del Sindaco neo eletto;
d)      All’elezione del Presidente del Consiglio e del Vice Presidente;
e)      Alla comunicazione da parte del Sindaco neo eletto dei componenti la Giunta Comunale;
f)        Alla costituzione dei gruppi consiliari con designazione dei relativi Presidenti.
Dopo la convalida degli eletti, il Consiglio Comunale prende atto della comunicazione del Sindaco in ordine alla nomina dei componenti della Giunta (compreso il Vice Sindaco).
La prima seduta del Consiglio Comunale è convocata dal Sindaco ed è presieduta dal Consigliere anziano, fino all’elezione del Presidente dell’Assemblea.
La seduta deve essere convocata entro il termine perentorio di dieci giorni dalla data di proclamazione degli eletti e deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione.
In caso di inosservanza dell’obbligo di convocazione, provvede in via sostitutiva il Prefetto.
È Consigliere anziano colui che ha ottenuto la maggior cifra individuale, ai sensi dell’art. 73 del Tuel,
Con esclusione del Sindaco neo eletto e dei candidati alla carica di Sindaco, Proclamati consiglieri ai sensi del comma 11 del medesimo art. 73.
 
Art.8
Linee programmatiche e di mandato
 
Entro il termine di 60 giorni il Sindaco, sentita la Giunta, presenta al Consiglio le linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
Il Consiglio partecipa alla definizione, all’adeguamento ed alla verifica periodica dell’attuazione
Delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori.
Ciascun gruppo consiliare ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche mediante presentazione
Di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal Regolamento Comunale.
Con cadenza almeno annuale, il Consiglio provvede in sessione straordinaria a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del Sindaco e dei singoli Assessori, entro il 30 Ottobre di ogni anno.
È facoltà del Consiglio di provvedere ad integrare, nel corso della durata del mandato, con
 
 
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adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.
Al termine del mandato Politico – Amministrativo, il Sindaco presenta all’organo Consiliare il documento di rendicontazione dello stato di attuazione e di realizzazione delle linee programmatiche.
Detto documento è sottoposto all’approvazione del Consiglio, previo esame del grado di realizzazione degli interventi previsti.
 
Atr.9
Elezione del Presidente e di n.1 (uno) Vice Presidente del Consiglio Comunale
 
Il Presidente del Consiglio Comunale è eletto nel suo seno con votazione segreta e con il voto favorevole dei 2/3 dei Consiglieri assegnati.
Il regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale può prevedere l’istituzione di un Ufficio
Di Presidenza, garantendo la presenza della minoranza, avente il compito di coadiuvare il Presidente
Nell’esercizio delle sue funzioni, disciplinandone le modalità di costituzione, la composizione e l’organizzazione.
Qualora la prima votazione dovesse risultare infruttuosa si procederà ad altra votazione nella stessa
Seduta, ed è eletto il candidato che avrà riportato la maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
Il Vice Presidente è elette con le stesse modalità della elezione del Presidente.
Essi possono essere revocati con le stesse modalità con cui sono stati eletti, sulla base di una mozione
Di sfiducia sottoscritta da almeno un terzo dei Consiglieri assegnati.
La nuova elezione dovrà avvenire entro 20 giorni su convocazione del Consiglio Comunale da parte del Presidente, del Vice Presidente o del Consigliere anziano.
 
Art.10
Compiti e funzioni del Presidente
 
Il Presidente del Consiglio Comunale:
a)      Rappresenta, convoca e presiede il Consiglio Comunale, garantisce un corretto democratico svolgimento dei lavori, nel pieno rispetto delle prerogative e facoltà di ogni Consigliere e gruppi Consiliari;
b)      Stabilisce, sentito il Sindaco e i capigruppo l’ordine del giorno dei lavori del Consiglio; a tale
Scopo, assicura una adeguata e preventiva informazione ai gruppi Consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio Comunale;
c)      Dirige e coordina i lavori;
d)      Assicura il mantenimento dell’ordine e della disciplina durante le adunanze in conformità delle leggi, dello Statuto e del Regolamento;
e)      Concede ai consiglieri che ne fanno richiesta la parola secondo le modalità previste dal Regolamento.
Art.11
Sedute del Consiglio Comunale
 
Il Consiglio Comunale è convocato dal Presidente, se eletto, o dal Consigliere anziano, previa conferma dei capi gruppo consiliari, con avviso contenente le date di prima e seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno degli argomenti da discutere, secondo le norme del
Regolamento.
 
 
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 La seduta di prima convocazione di prima convocazione è valida con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri assegnati.
La seduta di seconda convocazione è valida con la presenza di almeno un terzo dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco.
È seduta di seconda convocazione quella che segue ad una precedente dichiarata deserta per mancanza di numero legale iniziale o sopravvenuto.
Le sedute sono pubbliche e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei votanti a scrutinio palese,
Salvo diverse disposizioni di legge e regolamentari. Sono sempre a scrutinio segreto le delibere che comportano apprezzamenti e valutazioni della qualità delle persone.
I lavori delle sedute Consiliari sono Verbalizzati e su di essi viene data adeguata divulgazione, a mezzo organi di informazione, secondo quanto verrà stabilito dal Regolamento.
Il Regolamento individuerà le eventuali altre modalità di convocazione del Consiglio Comunale.
 
Art.12
I Consiglieri Comunali
 
I Consiglieri rappresentano l’intero Comune e non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse nell’esercizio ed a causa delle loro funzioni, che esercitano in piena libertà.
Essi hanno diritto di interrogazione, di interpellanza e di mozione, di presentare proposte di deliberazioni sulle materie di competenza del Consiglio Comunale, ovvero emendamenti alle delibere sottoposte all’esame di tale organo per l’approvazione.
Ogni consigliere ha diritto di prendere visione degli atti inerenti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno dei lavori del consiglio e di ottenere copia di atti e provvedimenti del Comune secondo le norme
Della legge e dell’apposito Regolamento.
Ai consiglieri sono assicurate apposite strutture ed i servizi necessari all’espletamento delle loro funzioni.
Può essere prevista per ciascun consigliere una assicurazione nei limiti e nei termini della Carta Europea delle Autonomie Locali.
I diritti stabiliti nel presente articolo si esercitano con le modalità ed i limiti previsti dalle leggi e dal Regolamento interno del Consiglio Comunale.
Gli atti relativi alla situazione patrimoniale, ai redditi, alle spese elettorali dei Consiglieri Comunali sono depositati presso la Segreteria Generale, entro trenta giorni dalla convalida dell’elezione, e sono
Liberamente consultabili da chiunque vi abbia interesse.
“I consiglieri devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”.
“ I consiglieri comunali che non partecipano al Consiglio Comunale per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio Comunale. Il relativo procedimento di decadenza è disciplinato dal Regolamento Consiliare.
I Consiglieri Comunale possono chiedere, con le forme e le modalità disciplinate dal Regolamento la trasformazione del gettone di presenza in una indennità di funzione, nella misura e nei limiti fissati dall’art. 82 del T.U.E.L., sempre che tale regime di indennità comporti per l’Ente pari o minori oneri finanziari. Il regime di indennità di funzione per i Consiglieri prevede l’applicazione di detrazioni della indennità in caso di non giustificata assenza dalle sedute degli organi collegiali, la cui misura è fissata nel Regolamento. Le indennità ed i gettoni di presenza possono essere incrementati o diminuiti ai sensi delle leggi vigenti, con deliberazione del Consiglio.
 
 
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Art.13
Gruppi Consiliari e Conferenza dei Capi Gruppo
 
Nella prima seduta i consiglieri si costituiscono in gruppi con una dichiarazione congiunta di adesione sottoscritta, contenente la designazione del Capogruppo. Il Presidente dell’Assemblea né da immediata comunicazione al Consiglio.
Al Consiglio e ai gruppi consiliari, regolarmente costituiti, è assicurata dal Regolamento una adeguata dotazione di risorse finanziarie, di mezzi e di personale per il funzionamento.
Un gruppo può essere composto anche da un consigliere a condizione che rappresenti una lista che ha
Ottenuto almeno un seggio.
Il Consigliere che si dissocia dal gruppo di appartenenza, ove non dichiari di voler aderire ad uno dei gruppi presenti in consiglio o a una formazione politica presente in Parlamento, farà parte del gruppo misto.
È costituita la conferenza dei capigruppo, presieduta dal Presidente del Consiglio o dal Vice Presidente
Cui compete di convocarla, ed è assistita dal Segretario Generale o altro dipendente da esso incaricato,
Con compiti consultivi, di assistenza tecnica-giuridica e di Verbalizzazione.
Apposito Regolamento disciplinerà quanto previsto dal presente articolo, anche con riferimento alle
Attribuzioni della Conferenza dei Capigruppo.
 
Art.14
Commissioni Consiliari Permanenti
 
Il Consiglio si avvale di Commissioni permanenti per materie omogenee, costituite nel proprio seno.
Esse svolgono funzioni istruttorie ed hanno potere di proposta sulle delibere da sottoporre al Consiglio Comunale.
La composizione, la nomina, il funzionamento, i poteri e le competenze, le forme di pubblicità dei lavori saranno disciplinate con apposito Regolamento. Ove si dovessero costituire Commissioni aventi funzioni di controllo e garanzia, la Presidenza delle stesse sarà attribuita ai Consiglieri di opposizione.
 
Art.15
Commissioni Speciali
 
Il Consiglio Comunale può altresì avvalersi di Commissioni speciali nominate per lo studio di problemi determinati, al fine di esperire indagini conoscitive su argomenti di particolare interesse per l’attività del Comune.
Le norme per la composizione, le attribuzioni ed i compiti saranno disciplinati con deliberazioni Consiliari.
 
Art.16
Rinvii
 
Per quanto non espressamente previsto nelle norme del presente capo, si rinvia al Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, dei gruppi e delle Commissioni Consiliari.
 
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CAPO II
Il Sindaco e la Giunta Comunale
 
Art.17
Elezione del Sindaco
 
Il Sindaco è eletto a suffragio universale e diretto, contestualmente alla elezione del Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 72, 1° comma T.U.E.L. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni ed è Consigliere Comunale ad ogni effetto.
 
 
Art.18
Composizione della Giunta Comunale
 
La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori non superiore a 10, con esclusione del Sindaco, tenendo in considerazione le esigenze di funzionalità e di operatività correlate al programma politico – amministrativo.
Gli Assessori sono nominati dal Sindaco, tra coloro che sono in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità alla carica di Consigliere, con proprio atto, di cui dà comunicazione al Consiglio Comunale nella prima seduta successiva all’elezione, unitamente alla proposta degli indirizzi generali
Di governo.
La legge disciplina le cause incompatibilità per l’elezione alla carica di Sindaco, Vice Sindaco ed Assessore.
La carica di Assessore è incompatibile con la carica di Consigliere Comunale.
Qualora un Consigliere assuma la carica di Assessore nella rispettiva Giunta, cessa dalla carica di Consigliere all’atto dell’accettazione della nomina.
Non possono far parte della Giunta Comunale il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e gli affini entro il quarto grado del Sindaco.
 
 
Art.19
Vice Sindaco
 
Il Vice Sindaco sostituisce il Sindaco assente o impedito e né assume le funzioni.
In caso di contemporanea assenza o impedimento del Sindaco e del Vice Sindaco la funzione vicaria è affidata all’Assessore più anziano d’età.
 
Art.20
Competenze della Giunta Comunale
 
La Giunta Comunale compie gli atti di governo che non siano riservati dalla legge al Consiglio Comunale e che non rientrino nelle competenze, previste dalle leggi o dallo Statuto, del Sindaco, del Segretario Generale o del Dirigente.
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Art.21
Deliberazioni della Giunta Comunale
 
La Giunta, in caso d’urgenza, adotta le deliberazioni attinenti variazioni di bilancio di ordinaria competenza del Consiglio Comunale, ai sensi del 4° comma dell’art.42 T.U.E.L. 267/2000.
Il Consiglio Comunale, nel caso in cui rifiuti totalmente o parzialmente la ratifica, adotta i provvedimenti ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non ratificata.
 
Art.22
Funzionamento della Giunta Comunale
 
La Giunta e convocata dal sindaco, che la presiede.
In caso di urgenza, la convocazione può essere fatta telegraficamente nella giornata antecedente la seduta, secondo le modalità stabilite nell’apposito Regolamento.
L’ordine del giorno della riunione di Giunta è redatto, su indicazione del Sindaco, dal Segretario o dipendente da lui delegato, e contiene comunque l’elencazione di tutte le proposte di deliberazioni depositate in segreteria con l’attestazione del Segretario di compiuta istruttoria.
La Giunta delibera con l’intervento di un numero di componenti superiore alla metà di quelli assegnati, compreso il Sindaco.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei presenti e, in caso di parità, prevale quello del Sindaco o di chi legittimamente presiede la seduta in sua vece.
Hanno diritto di proposta scritta alla Giunta, nell’osservanza dell’art. 49 T.U.E.L. n. 267/2000, il Sindaco, gli Assessori, il Segretario Generale, i Dirigenti o funzionari.
La funzione propositiva del Dirigente o del funzionario è limitata alle materie ed attività affidate in via esclusiva alla sua responsabilità gestionale.
Il Segretario prende parte all’attività della Giunta, con capacità di iniziativa in ordine agli aspetti di legittimità ed a quelli attinenti all’organizzazione e funzionamento della gestione amministrativa.
Le sedute non sono pubbliche, salva diversa decisione.
I Dirigenti o funzionari possono assistere alla seduta di Giunta al fine di fornire, su richiesta, elementi di valutazione relativi agli atti che afferiscono alla loro competenza gestionale.
Il Segretario provvede alla stesura del verbale, che sottoscrive insieme al Sindaco o a chi abbia presieduto in sua vece.
I verbali sono raccolti in apposito registro e possono essere consultati, a richiesta, da parte di ciascun consigliere.
 
 
Art.23
Cessazione degli Assessori – Sostituzione
 
I singoli Assessori cessano dalla carica per morte, dimissioni, revoca, decadenza.
Il Sindaco provvede alla sostituzione, dandone motivata comunicazione al Consiglio Comunale nella prima seduta ad essa successiva.
 
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Art.24
Mozione di Sfiducia
 
Il voto contrario del Consiglio Comunale ad una proposta del Sindaco o della Giunta Comunale non comporta le dimissioni degli stessi.
Il Sindaco e la Giunta Comunale cessano dalla carica nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Comunale.
La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di 10 giorni e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione.
L’approvazione della mozione di sfiducia comporta lo scioglimento del Consiglio Comunale.
 
Art.25
Attribuzioni del Sindaco
 
Il Sindaco è l’organo responsabile dell’Amministrazione Comunale:
a)      Rappresenta il Comune;
b)      Nomina i componenti della Giunta, tra cui un Vice Sindaco, può revocare uno o più Assessori, dandone motivata comunicazione al Consiglio Comunale;
c)      Convoca e presiede la Giunta, può proporre al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione della Conferenza dei Capi Gruppo Consiliari;
d)      Sottoscrive tutti gli atti del Comune tranne quelli che non siano demandati dalla legge, del presente Statuto e dai Regolamenti al Direttore Generale, al Segretario o ai Dirigenti;
e)      Sovrintende all’esecuzione degli atti;
f)        Ha facoltà di assegnare, con apposito atto, ad ogni Assessore funzioni ordinate organicamente per gruppi omogenei di materie con eventuale delega a firmare i relativi atti di amministrazione e di rappresentanza esterna dandone comunicazione al Consiglio Comunale. Nell’attribuzione delle funzioni il Sindaco si ispirerà al principio secondo cui agli Assessori spettano i poteri di indirizzo e di controllo, essendo la gestione amministrativa attribuita ai Dirigenti;
g)      Sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici anche a mezzo dei componenti la Giunta, limitatamente alle funzioni loro assegnate;
h)      Esercita le funzioni attribuite dalle leggi statali e regionali, dello Statuto e dei Regolamenti, sovrintende, altresì, all’espletamento delle funzioni Statali e Regionali attribuite o delegate al Comune;
i)        Ha la rappresentanza in giudizio del Comune;
j)        Proclama l’esito dei referendum;
k)      Provvede alla nomina, alla designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso Enti, aziende ed istituti, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale.
Il Sindaco svolge le funzioni previste dal T.U.E.L. n. 267/2000, nonché quelle attribuite da altre leggi e dal presente Statuto.
In particolare, nell’esercizio dei poteri di cui al comma 8 dell’art. 50 TUEL. N. 267/2000, egli deve assicurare, in ogni caso la rappresentanza delle minoranze Consiliari.
Al Sindaco in veste di Ufficiale di Governo, sono altresì assegnate attribuzione in servizi di competenza Statale, individuate e specificate dall’art. 54 del TUEL N. 267/2000.
Nell’esplicazione del potere di sovrintendenza sul funzionamento dei servizi ed uffici, impartisce al Segretario Comunale o al Direttore Generale le opportune direttive per un migliore perseguimento dei fini dell’azione di governo.
 
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Egli, oltre a quanto previsto, dall’art. 54 del TUEL, è titolare del potere di ordinanza nei settori di competenza dell’Ente, in conformità alle leggi ed ai Regolamenti vigenti.
 
Art.26
Esercizio funzioni vicarie. Attribuzione deleghe.
 
Il Vicesindaco sostituisce il Sindaco assente o impedito, assumendosi ed esercitando tutte le funzioni.
In caso di contemporanea assenza o impedimento del Sindaco e del Vicesindaco, la funzione vicaria è affidata all’Assessore più anziano di età.
Viene favorita l’attribuzione della delega ai singoli Consiglieri Comunali, ai sensi e nei termini di cui all’art. 54 del TUEL. n° 267/2000.
 
TITOLO III
Partecipazione popolare
 
CAPO I
Forme associative ed iniziativa popolare
 
Art.27
Riconoscimento delle Associazioni
 
Il Comune svolge le proprie funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali (art. 3, comma 5, TUEL. N° 267/2000).
A tale scopo favorisce e valorizza le libere forme associative che perseguono fini sociali, culturali e sportivi che perseguono finalità non in contrasto con la vigente normativa Nazionale e Regionale sugli Enti e organizzazioni no profit e di utilità sociale (ONLUS) e promuove organismi di partecipazione dei cittadini all’Amministrazione locale, garantendo libertà, autonomia e uguaglianza di trattamento e dotazioni di strumenti tecnici e finanziari.
Il Comune disciplina con apposito Regolamento gli interventi dell’Amministrazione Comunale volti a promuovere e a sostenere le forme associative di cui al comma 2.
Le forme associative a carattere locale devono richiedere formale riconoscimento al Comune.
L’istanza, avanzata dal soggetto che ne ha la rappresentanza, deve essere corredata dal testo delle norme che ne regolamentano la vita interna e l’azione. Al fine di verificare la loro ispirazione ai principi democratici e di individuare le loro finalità. Sull’istanza decide la Giunta con delibera.
Annualmente la Giunta rende pubblico, nelle forme più adeguate ad una diffusa informazione, l’elenco di tutte le associazioni od altri organi che hanno beneficiato delle concessioni di strutture, beni strumentali, contributi o sussidi.
 
Art.28
Consulte Comunali
 
Sono istituite con atto del Sindaco, a livello Comunale, organismi con funzioni consultive per settori di pubblico interesse e con particolare riferimento alle tematiche che riguardano la cultura, l’ambiente, ed i giovani, con impegno ad organizzare un osservatorio per i problemi del lavoro e della tossicodipendenza.
 
 
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Un apposito Regolamento disciplinerà il funzionamento e la organizzazione delle consulte.
La consultazione è obbligatoria per l’elaborazione e l’adozione degli strumenti di programmazione generale e settoriale.
 
 
Art.29
Circoscrizioni
 
Sono istituite le circoscrizioni di decentramento quali organi di partecipazione di consultazione e di gestione di beni e servizi di base, nonché di esercizio delle funzioni delegate dal Comune.
Apposito Regolamento disciplinerà le funzioni.
 
Art.30
Relazioni sindacali
 
Il Comune riconosce espressamente il sistema delle relazioni sindacali in quanto momento qualificante nella definizione delle politiche di utilizzo delle risorse umane e dell’organizzazione del lavoro, con particolare riferimento alle questioni concernenti il rapporto tra pubblico e privato, le politiche per lo sviluppo economico della Città. Le politiche sociali e quelle tariffarie.
A tal fine potranno essere sottoscritti specifici protocolli di intesa, con particolare riferimento alla gestione dei servizi pubblici locali.
 
Art.31
Potere di iniziativa Amministrativa
 
Alle stesse forme associative, formalmente riconosciute è attribuito il potere di iniziativa Amministrativa, sulle materie di loro specifica competenza.
Entro 60 gg. Dal deposito presso la Segreteria dell’Ente della proposta, adeguatamente istituita, il competente organo deve esaminarla e decidere.
Il termine resta interrotto a seguito di determinazioni interlocutorie e richieste di integrazioni.
Dell’iniziativa nonché dello svolgimento della procedura e del suo esito, viene data adeguata pubblicità a cura dell’Ente.
 
Art.32
Iniziativa Amministrativa popolare
 
Lo stesso potere di iniziativa può essere assunto da un minimo di 500 Cittadini aventi diritto di voto, su tutte le materie di esclusiva competenza Comunale. La raccolta delle firme in calce alla proposta viene effettuata innanzi a funzionari Comunali. Salva la possibilità di ricorrere alla certificazione di della autenticità della sottoscrizione secondo la normativa vigente.
Appositi regolamenti disciplineranno l’attuazione dei due precedenti articoli.
 
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CAPO II
Referendum consultivo
 
Art.33
Istituzione del Referendum consultivo
 
 
L’oggetto del referendum consultivo deve rientrare tra le materie di esclusiva competenza Comunale e non può avere per oggetto:
a)      Norme Statutarie e Regolamentari;
b)      Tributi Comunali;
c)      Tariffe dei servizi pubblici.
Non possono essere altresì posti ad esame referendario argomenti su cui nei sei mesi precedenti il deposito della proposta, è intervenuta decisione del Consiglio Comunale.
 
Art.35
Iniziativa referendaria
 
Il referendum può essere promosso ad iniziativa dei cittadini elettori ovvero dal Consiglio Comunale che delibera a maggioranza dei membri assegnati.
 
Art.36
Disciplina – Rinvio
 
È demandata all’apposito Regolamento la disciplina:
a)      Dei limiti e delle modalità per l’esercizio dell’iniziativa popolare;
b)      Dell’individuazione dell’organo e della procedura per l’espressione del giudizio di ammissibilità del referendum, in relazione anche alla chiarezza del quesito posto ed alle conseguenze del suo esito;
c)      Degli organi, delle forme e dei tempi dell’indizione delle operazioni di voto e del loro svolgimento;
d)      Della proclamazione dei risultati e dei requisiti minimi per la loro efficacia.
 
 
Art.37
Natura consultiva – Effetti
 
Dell’esito del referendum, di natura e valore esclusivamente consultivo, dovrà tener conto, nelle sue determinazioni, l’organo Comunale competente nella materia in cui rientra l’argomento sottoposto al vaglio popolare.
In caso ci si discosti da tale esito, l’Autorità Amministrativa dovrà darne adeguata motivazione.
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CAPO III
Il Difensore Civico
 
Art.38
Istituzione del Difensore Civico
 
L’istituzione del Difensore civico è finalizzato a garanzia dell’imparzialità e del buon andamento dell’Amministrazione Comunale, delle sue aziende, istituzioni, nonché delle società cui partecipa con prevalente apporto di capitale pubblico.
Esercita le funzioni espresse dall’art. 11, del TUEL n° 267/2000.
Egli interviene direttamente per verificare, su segnalazione di qualsiasi cittadino o associazione, ovvero di propria iniziativa, la regolarità del procedimento Amministrativo, la tempestività della assunzione di decisioni od atti in relazione alla fattispecie sottoposta ed alla normativa vigente, le situazioni de inerzia e quant’altro incida sull’imparzialità dell’azione Amministrativa.
Qualora il Difensore civico rilevi abusi, li segnala all’organo responsabile, informandone il Sindaco qualora si tratti del Segretario o dei Dirigenti.
Allorché il Difensore civico individui difformità di trattamento dei cittadini a fronte di situazioni omogenee ovvero evidenti violazioni delle norme di buona Amministrazione, ne fa relazione all’organo

 

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